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Presentato il progetto di ricostruzione dell’edificio parrocchiale in Piazza Enrico Quaranta con la benedizione del cantiere da parte del Vescovo.

Un intervento che unisce memoria storica e nuove funzioni per la comunità, tra spazi pastorali, attività pubbliche e casa canonica

Data :

19 giugno 2026

Presentato il progetto di ricostruzione dell’edificio parrocchiale in Piazza Enrico Quaranta con la benedizione del cantiere da parte del Vescovo.
Municipium

Descrizione

Ieri mattina, 18 giugno 2026, si è svolta la presentazione del progetto di demolizione e ricostruzione dell’edificio parrocchiale situato in Piazza Enrico Quaranta, destinato a ospitare locali pastorali e la casa canonica.

L’intervento riguarda la struttura dell’ex asilo, edificio di rilevante valore storico e sociale per la comunità locale, utilizzato in passato anche come luogo di celebrazione della Santa Messa durante il periodo del terremoto e, successivamente, come sede temporanea del Comune.

Come illustrato dalla progettista Piera Aromando, il progetto è stato concepito con l’obiettivo di creare una continuità tra passato e presente, valorizzando la memoria collettiva legata allo stabile e restituendo alla cittadinanza uno spazio rinnovato ma coerente con la sua identità storica.

Il nuovo edificio sarà articolato in tre funzioni principali, distinte anche attraverso le scelte materiche. Il piano terra, con accesso diretto dalla piazza, sarà destinato ad attività di carattere pubblico e ospiterà aule per la catechesi e un salone parrocchiale di circa 100 metri quadrati, destinato a eventi e iniziative comunitarie. Un ulteriore spazio fungerà da collegamento con la casa canonica, che occuperà interamente il primo piano e sarà dotata di ampie balconate e loggiati. Il progetto riprende inoltre l’impianto originario, con un corpo longitudinale sviluppato su un solo livello e un secondo corpo, affacciato su Piazza Enrico Quaranta, articolato su due piani.

Nel corso dell’incontro, il vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Padre Antonio De Luca, ha sottolineato il valore dell’intervento come restituzione di uno spazio alla collettività, destinato a tornare punto di riferimento educativo e sociale per il territorio.

L’opera è finanziata per il 70% attraverso i fondi dell’8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, mentre il restante 30% è sostenuto dalla parrocchia e dalla diocesi, anche attraverso iniziative di raccolta fondi promosse a livello locale.

Il vescovo ha inoltre espresso ringraziamenti all’impresa esecutrice, all’Ufficio diocesano dei Beni culturali e della nuova edilizia di culto e al direttore don Paolo Longo per il lavoro svolto.

Al termine della presentazione, è stata impartita la benedizione all’opera, attualmente in fase di realizzazione.

Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026, 12:15

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